


CRAFT OF MIND
a cura di
Elena Casarotto e Elisabetta Giacchi
Per l'occasione è stato chiamato il Collettivo La Qasba di Vicenza - composto da Piero Barbieri, Mattia Bertolo, Nicolò Gemieri, Giacomo Modolo - con la collaborazione di Nicola Traversa.
Il percorso espositivo per aprirsi alle sfaccettature della vita e alle personalità di questi cinque giovani artisti.
Gli approcci sono plurimi e i risultati dialogano e si scontrano: anatomie innaturali e contorte si amplificano a contatto con volti dissolti; un giallo e sorridente ghiacciolo occheggia scenari visionari e futuristici. O, ancora, figure tragiche e annientate si tingono del rosa pulsante di un cuore.
Come un riflesso, semplice e ovvio, ogni artista propone il proprio sentire attraverso lo stile a lui più affine. La mostra vuole anche dimostrare, in questo modo, che la pittura e il disegno sono ancora vivificanti e stimolanti.
La visione solo apparentemente dicotomica tra una profonda inquietudine e un'evasione verso l'ironia e il fantastico, trova unità nel contesto espositivo.
Se ciò che interessa è mostrare diversi modi di concepire l'arte nel panorama contemporaneo, non c'è niente di più diretto se non una performance di street art col gruppo BCS Rough Arts. Per l'occasione ha lavorato Tommaso Gonzales, che ha realizzato un pannello donato poi all'Opera Universitaria di Trento. Street art per rivendicare uno spazio libero in cui potersi esprimere e comunicare direttamente col pubblico. Street art che non si appropria più solo delle strade, ma si apre ai musei e alle gallerie, essendo ormai riconosciuto il valore sociale e artistico. Street art per sottolineare il carattere giovane e aperto di Sanbà polis.



